Istoria de sos fumetes mundiales dae MAUS a PALESTINA colande pro s'illustratzione sarda de sos primos de su '900

Lunedì 3 novembre a Nuoro si terrà un incontro con l'autore di comics e studioso dell'illustrazione Manuelle Z. Mureddu che parlerà di fumetti e identità, portando esempi dal mondo, e dell'illustrazione sarda dei primi del '900.
Sarà interessante scoprire come il medium sta sempre di più diventando presente nel mondo come veicolo identitario e spesso nazionale.
Inoltre affronteremo la storia incredibile dei grandissimi illustratori sardi, attivi cento anni fa, confrontandoli coi colleghi europei, notando come la Sardegna giocasse alla pari con le più alte scuole del mondo.
Inoltre affronteremo la storia incredibile dei grandissimi illustratori sardi, attivi cento anni fa, confrontandoli coi colleghi europei, notando come la Sardegna giocasse alla pari con le più alte scuole del mondo.
Un incontro imperdibile per gli amanti dell'arte visiva, della storia sarda e delle questioni internazionali
Di questo e di altro ancora a Nùoro, lunedì 3 novembre alle ore 20 in via Grazia Deledda, di fronte al supermercato.
Aprirà i lavori Maria Paola Ballore (comitato scientifico LUM)


nuorese laureata in lingue e letterature straniere, e Antonimaria Pala, scrittore pluripremiato di Torpè. L’insularità della Repubblica Dominicana trova la sua massima e più coerente espressione nelle opere di Marcio Veloz Maggiolo, scrittore contemporaneo e oggetto della tesi di laurea della Ballore. Dopo la proiezione di un breve documentario sulle feste religiose dominicane, piene di sincretismo, e un excursus sulla storia dell’isola caraibica, si citano brani tratti dai romanzi di Maggiolo, ritenuto un ottimo esempio di autore cosciente del proprio meticciato culturale, ed eccellente testimone dell’identità di un popolo in continua evoluzione. Dall’altro lato del pianeta, il nostro lato, Antonimaria Pala con i suoi scritti, da ultimo “Addia” scritto a quattro mani con Paola Alcioni, accende il dibattito sulla questione della lingua e dell’identità letteraria sarda. Il pubblico, attento e partecipe, coglie immediatamente l’importanza e la complessità dei temi proposti e interviene con riflessioni vive e audaci, a sottolineare l’interesse e la volontà di esserci. Isole lontane, ma legate da un vivacità culturale innegabile, da una profonda inquietudine interiore, dal bisogno sempre acceso di trovare le risposte. Isole i cui figli sembrano voler dire “siamo qui, guardateci”.


.jpg)


